Antonio Palumbo

Biografia

Nota critica dell'artista e storico dell'arte Alessandro Sardella

 
Le anomalie cosmiche di Antonio Palumbo
Antonio Palumbo, nasce a Napoli, figlio d’arte, il padre Franco Palumbo fu uno degli esponenti di spicco della corrente artistica Nucleare e del Gruppo 58, è in questo ambito culturale e intellettuale che si erudisce, la casa in cui vive è un crogiolo di stimoli e sollecitazioni alla creatività, uno dei cenacoli in cui esserci era considerato un privilegio, un luogo rituale della dialettica dell’arte, dove egli assisteva con lo stato d'animo di un adolescente alla contrapposizione di pensiero degli artisti nucleari. Siffatto ambiente fu per lui l’autentica ed effettiva scuola utile per accrescere la sua disposizione verso l’estetica dell’arte. Successivamente a un percorso accademico e di bottega indirizzato all’apprendimento dell’incisione, della decorazione Sacra, della pittura e del bassorilievo, Palumbo, si dedica alla sua personale indagine poetica. La visione del mondo e della “natura umana” assurge ad essere individuata come una realtà anomala e irregolare in cui si scontrano e lottano le tensioni e le sollecitazioni antropiche che gravitano all’interno di una inarrestabile trasformazione genetica della Natura. E’ questa dimensione spaziale, già elaborata dopo le prime considerazioni sui temi del Nucleare inteso come denuncia sociale e limite alle possibilità della scienza di poter essere nello stesso tempo costruttrice di una Civiltà o autrice incosciente della sua inarrestabile condanna a morire che Palumbo prende l’esempio e la lezione morale, il riferimento creativo sul quale poggia la sua peculiare opera artistica. I suoi lavori, sono sostanzialmente materici, il processo di elaborazione formale è dinamico e aperto alla contaminazione che avviene per sovrapposizione di strati di materia, sostanza che per l’artista napoletano diviene essenza astratta, corpo dell’opera, riflessione poetica della forma nell’elaborazione della composizione. 
Alessandro Sardella
25/09/2014

— a Roma.

 

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